8 AGOSTO 1944

8 agosto 1944

Un biglietto, una nota scritta a mano, in fretta, dal segretario comunale.

L’oggetto è semplicemente: «Comunicazione». I destinatari sono due, la Prefettura Repubblicana di Piacenza e il commissario prefettizio del Comune di Gropparello, presso Carpaneto, però.

Il contenuto è essenziale:

Comunico che Gropparello è stato oggi occupato dai partigiani

La data in calce è 8 agosto 1944.

È questo documento, conservato nell’archivio del Comune di Gropparello, a testimoniare l’avvenuta liberazione del paese. E sarà proprio l’azione di Gropparello a darà una scossa, un impulso decisivo alla rapida riorganizzazione e poi all’espansione partigiana che presto porterà al controllo totale della zona da parte del movimento resistenziale.

8 agosto 1944 è frutto di un rilevante impegno collettivo, un’appassionata indagine da cui emerge un inatteso affresco della guerra vissuta nelle valli del Piacentino.

La paura per i rastrellamenti, le morti insensate e le lunghe notti nei distaccamenti partigiani, ma soprattutto la profonda riconoscenza per la gente che vi abitava.

Gente che non si è piegata alla prepotenza e all’occupazione e ha scelto di lottare. Tutta insieme.

“Aspettando la Rivoluzione – 50 anni fa a Piacenza” raccoglie i contributi di Giacomo Ercoli, Augusto Gughi Vegezzi, Adriano Corsi, Gianni D’Amo e Pierluigi Bersani e la loro visione di una rivoluzione sociale incombente. Un’opera che ricorda una lotta e un impegno ormai sconosciuti, trasportati ai “millennials” dalle lettere di Mauro Sbuttoni, Diego Maj e … Leggi tutto “Aspettando la Rivoluzione. 50 anni fa a Piacenza.”