Chi è Sudario Brando? Nessuno lo sa veramente. È, come dice Niccolò Pugliese, «fumetto con la F maiuscola, è Arte con la A maiuscola, è uno pseudonimo con la S.B. maiuscole» o, come scrive Cristiano Fighera, «un eroe rivoluzionario, nato con l’obiettivo di essere l’antidoto alla quasi assoluta immobilità che per anni ha afflitto il mondo del fumetto italiano»? Oppure, come dice Tommaso Filighera,  «un artista poliedrico che affonda il proprio substrato (contro)culturale nel mondo del fumetto e dell’illustrazione, passando da Kirby o Pazienza a Moebius, da Mignola e Miller a Ditko, Buscema e Toth, ma ammiccando, più o meno consapevolmente, a generi e autori di ambiti completamente differenti».

Sudario Brando è tante cose, compreso l’uomo che ha voluto creare un fumettista piuttosto che farsi fumettista.

Sudario Brando è un vero e proprio alter ego artistico, un personaggio fittizio più reale del reale. Chi è Sudario Brando? è un compendio commentato che analizza l’opera di un artista quasi impossibile da incasellare in qualsiasi stream, artistico e culturale.