SINFONIA AL FEMMINILE

Donne tra lotta e impegno civile

Sinfonia al femminile

Molte donne hanno attraversato la storia, alcune in maniera travolgente, altre senza clamore ma provocando ugualmente cambiamenti radicali.

Uno sguardo, tra le altre, alle storie di Ada Gobetti, Mother Jones, Emma Goldman, le donne organizzate nel Ghetto di Varsavia e, in ultimo, l’incontro con Onira Bettiola Continel, in Brasile, che con umiltà e dedizione ha dedicato la propria attività politica agli ultimi.

Ada Gobetti, che giovanissima partecipò alla lotta antifascista, quindi alla Resistenza, per dedicarsi poi caparbiamente, nel dopoguerra, all’ideazione e alla realizzazione di una scuola pubblica, democratica e aperta a tutti: la scuola della Costituzione.

Le donne che nel Ghetto di Varsavia organizzarono la resistenza culturale, morale e sociale, prima ancora che armata, alla brutale violenza perpetrata ogni giorno contro le donne e soprattutto i bambini, “alimentando” i mezzi di sussistenza e l’autogestione del sapere attraverso innumerevoli associazioni indipendenti.

Mother Jones ed Emma Goldmann, che a cavallo tra Ottocento e Novecento si dedicarono parallelamente ai più poveri, ai più sfruttati, organizzandoli e arricchendo il loro vocabolario delle parole “dignità” e “riscatto sociale”, attraversando tutti gli Stati Uniti per essere presenti ovunque ci fosse uno sciopero o si innescasse una lotta.

Sinfonia al femminile racconta di donne che hanno vissuto con l’idea che un mondo migliore fosse possibile, tanto che i temi da loro trattati, uniti alla passione dedicata alla giustizia sociale, sono ancora oggi argomenti che agitano l’attualità.

Per questo le loro vite non vanno dimenticate.

Questo volume è il frutto del progetto «8 Agosto 1944 – Gropparello Liberata», promosso dal Comune di Gropparello e coordinato dal Museo della Resistenza Piacentina, con il contributo e il sostegno della Sezione ANPI Gropparello/Carpaneto. Al centro del progetto è la prima Liberazione di Gropparello nell’estate delle Zone Libere partigiane. La scelta è dettata dalla volontà di recuperare il rapporto tra la comunità locale e una data importante della propria storia.