Ermanno Mariani

Ermanno Mariani, laureato in lettere, ha anche insegnato italiano alle scuole superiori, dalle quali è fuggito per essere divenuto bersaglio di lanci di pietre da parte degli studenti. Passando nottetempo per il castello di Agazzano, si è convinto di essere una sorta di proiezione del fantasma del conte buso e ha finito per occuparsi di cronaca nera per quasi trent’anni. spettrale avanzo di redazioni provinciali, in passato ha scritto per una ventina di testate giornalistiche, che sempre lo hanno messo al bando per le sue malefatte e per la caparbietà con cui si vantava di essere il conte buso, seccando redattori e direttori. Scrive sul quotidiano «Libertà» e collabora a Telelibertà e Libertàonline. Ha pubblicato per Hobby&Work Il secondo delitto, per Feltrinelli, nell’antologia Narratori delle belle pianure, il racconto Il mostro e per altre case editrici: Rapina al furgone blindato, Cronisti di provincia, La battaglia del ponte di Lodi, Il ballonaio, Piacenza liberata, Il grande rastrellamento, L’eccidio di Strà, Senza colpo ferire, Lungo la via Emilia, La pantera siamo noi, Oscuri delitti, Il capitano MAC e il mostro d’acciaio.


Libri pubblicati insieme



Pier Maria Scotti, conte di Vigoleno e di Carpaneto, detto il Buso per la sua velocità nell’infilzar di spada chi gli sbarrava il passo, visse a Piacenza nei primi anni...

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