Amati o odiati, i padri sono comunque opera postuma.
La banale avventura di un romantico e ingenuo figlio del dopoguerra si intreccia con lโepopea di un padre che quella guerra lโha fatta.
Una โtelemachiaโ contemporanea alla ricerca del tempo perduto ci porta alla scoperta della veritaฬ su una pagina di storia italiana a torto dimenticata, navigando tra le isole di uno struggente e mitico Mare Egeo.
Un viaggio sullโacqua e attraverso il tempo. Un presente continuo dove il protagonista ritrova il tragico non detto del padre e al contempo rivela il suo vissuto. Il messaggio eฬ rivolto alla figlia, alla quale il libro eฬ dedicato, e indirettamente a tutti i figli. Cโeฬ qualcosa di personale che puoฬ diventare corale e appartenere a tutti. Percheฬ qualsiasi siano le nostre storie, le nostre esperienze, sentimenti e passioni, bisogna principiare a narrare e al tempo stesso ascoltare. Scavalcando la barriera della riservatezza per uscire dai propri tormenti. Un invito a riannodare con una gassa dโamante la cima che lega tre diverse generazioni, percheฬ chi eranoย eฬ in fondoย chi siamoย e comprenderlo eฬ fondamentale per ritrovare seฬ stessi.
Una vicenda reale tra il detto e il non detto, cosparsa di citazioni come molliche di pane per indicare la strada di casa ai figli dei figli e aprire vie di fuga tra le righe di altri autori. Percheฬ sulle pagine come sulle note di una canzone, sono le parole a farci commuovere.
In fondo, leggere eฬ una delle poche grandi avventure che ci rimangono.
Lโaltra eฬ vivere e per farlo lโerrore piuฬ grande eฬ rimandare a realizzare i propri sogni.





